24 Ottobre 2026 in news

Oltre le fake news: alla scoperta dell’informazione nell’era dell’intelligenza artificiale

Come distinguere il vero dal falso, riconoscere la manipolazione e sviluppare uno sguardo critico sul mondo digitale? Sono alcune delle domande al centro dell’evento “Vero, Quasi Vero, Falso. Orientarsi nel mondo dell’informazione e difendersi dalle fake news”, organizzato da Unisona Live, il 22 ottobre 2026, e seguito in diretta streaming dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto Cartesio.

In un’epoca in cui le notizie viaggiano alla velocità della luce e i social network rappresentano una delle principali fonti di informazione, imparare a valutare l’attendibilità di ciò che leggiamo, ascoltiamo e, soprattutto, condividiamo è una competenza di fondamentale importanza. Non si tratta soltanto di riconoscere una notizia falsa, ma di sviluppare la capacità di verificare le informazioni, risalire alle fonti e capire la veridicità dei fatti, distinguendoli dalle opinioni.

I nostri studenti e le nostre studentesse hanno seguito l’incontro con vivo interesse, mostrando attenzione verso una tematica che probabilmente sentono particolarmente vicina alla loro esperienza quotidiana. L’iniziativa ha offerto loro l’opportunità di confrontarsi con giornalisti ed esperti del mondo dell’informazione e della ricerca, approfondendo i meccanismi della disinformazione e le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.

Tra i protagonisti dell’incontro, Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it; David Puente, giornalista di Open ed esperto di fact-checking; Walter Quattrociocchi, professore alla Sapienza Università di Roma; e Beatrice Puglisi, della rivista Scomodo. A condurre il confronto è stata Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24.

Uno dei temi affrontati durante l’incontro riguarda l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sulla diffusione delle notizie. Se in passato la verifica di una fotografia o di un video si concentrava soprattutto sulla ricerca della fonte originale, oggi la possibilità di creare immagini e filmati realistici con l’intelligenza artificiale rende il lavoro di verifica molto più complesso.

Accanto al rischio di credere a contenuti falsi, emerge però un fenomeno altrettanto insidioso: l’AIpocondria, ovvero la tendenza a sospettare che qualsiasi contenuto digitale possa essere artificiale o manipolato, anche quando è autentico. Per questo motivo è necessario risalire alle fonti originali, confrontare le informazioni e valutare attentamente le prove disponibili. Anche l’intelligenza artificiale, infatti, può fornire risposte inesatte e non può essere considerata una fonte infallibile di verità.

L’incontro ha dedicato spazio anche al ruolo del giornalismo d’inchiesta nel portare alla luce realtà poco conosciute o difficilmente accessibili. Sono stati esaminati temi complessi, che mostrano quanto sia importante poter accedere alle informazioni, raccogliere testimonianze e verificare i fatti, soprattutto quando riguardano diritti fondamentali e responsabilità delle istituzioni. Il giornalismo d’inchiesta assume così una funzione essenziale: rendere visibili situazioni che rischierebbero di rimanere ai margini del dibattito pubblico e offrire ai cittadini gli strumenti per comprenderle.

Un ulteriore spunto di riflessione ha riguardato il rapporto tra Intelligenza Artificiale e conoscenza. I modelli linguistici sono in grado di produrre testi coerenti e convincenti, ma ciò non garantisce che le informazioni siano corrette, pertanto la sfida educativa consiste proprio nel promuovere un uso consapevole degli strumenti digitali, senza demonizzarli né considerarli automaticamente delle fonti attendibili. L’intelligenza artificiale può essere un valido supporto per lo studio, purché venga accompagnata dalla verifica delle fonti e dal giudizio personale.

Durante il confronto sono stati richiamati anche alcuni principi fondamentali del buon giornalismo, utili non soltanto a chi lavora nell’informazione, ma a chiunque voglia orientarsi nel panorama digitale contemporaneo. Davanti a un contenuto di qualsiasi tipo, è sempre bene farsi qualche domanda: chi ha pubblicato questo contenuto? Da dove arriva? Esistono altre fonti che lo confermano? Quali elementi dimostrano che l’informazione sia vera?

La partecipazione degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Paritario Cartesio all’evento organizzato da Unisona Live si inserisce in un percorso formativo che riconosce nell’educazione all’informazione una componente importante della consapevolezza e della cittadinanza attiva.
Perché imparare a informarsi significa anche imparare a scegliere, a dubitare con metodo e a costruire le proprie opinioni sulla base di fatti verificati.