La corsa di Miguel
Ogni anno, a Roma, migliaia di persone si ritrovano per correre insieme in un evento speciale chiamato La Corsa di Miguel, che non è solo una gara podistica, ma anche un momento di riflessione, memoria e condivisione. Infatti. correndo per le strade della città, i partecipanti ricordano una storia importante che unisce sport e diritti umani, perché l’evento è dedicato a Miguel Benancio Sánchez, un atleta e poeta argentino che amava profondamente la corsa. Negli anni Settanta l’Argentina viveva un periodo difficile segnato dalla dittatura militare. Nel 1978 Miguel fu rapito e scomparve: diventò uno dei tanti “desaparecidos”, persone fatte sparire dal regime. La sua storia ha colpito molte persone nel mondo dello sport e del giornalismo e per ricordarlo, il giornalista italiano Valerio Piccioni ideò una corsa a Roma che, ancora oggi, porta il suo nome: La Corsa di Miguel. Oggi vi partecipano atleti professionisti, studenti, famiglie o semplici appassionati di corsa. La gara si svolge solitamente lungo le strade della capitale e spesso termina vicino allo Stadio Olimpico. Oltre alla gara principale di circa 10 chilometri, ci sono anche percorsi più brevi pensati per i più giovani o semplicemente per chi vuole partecipare senza spirito competitivo, rendendo così questo evento simbolico e accessibile a tutti.

Un ruolo molto importante è svolto anche dal progetto denominato “I Mille di Miguel”: in diversi campi sportivi della città gli studenti di diverse scuole partecipano a gare di 1000 metri su pista. Migliaia di ragazzi corrono nei loro impianti sportivi e i migliori tempi possono accedere alle finali. Questo progetto permette a tantissimi giovani di partecipare all’iniziativa, di svolgere un’attività di cui sono appassionati o semplicemente dà loro la possibilità di avvicinarsi allo sport. Anche gli studenti e le studentesse del nostro Istituto Cartesio hanno preso parte a questa esperienza – guidati dalla docente di scienze motorie Martina Stella – gareggiando nelle maratone che si sono tenute l’11 marzo 2026 allo Stadio Nando Martellini, vivendo una giornata ricca di energia ed entusiasmo. Tra emozione, fatica e sorrisi hanno condiviso un momento speciale che è andato oltre la semplice gara: sport, amicizia e spirito di squadra. Passo dopo passo hanno dimostrato impegno, determinazione e tanta voglia di mettersi in gioco. Uno degli aspetti più importanti della corsa è il suo messaggio, perché non si tratta solo di fare sport, ma anche di ricordare il valore della libertà, del rispetto e dei diritti umani. La Corsa di Miguel dimostra che lo sport può essere molto più di una competizione, può diventare un modo per tenere viva la memoria e per unire le persone intorno a ideali importanti. Ogni passo dei partecipanti non è solo un gesto sportivo, ma anche un piccolo atto di ricordo e di speranza.
Bravissimi ragazzi, siamo orgogliosi di voi!
