La storia inizia con il protagonista Tami che, sulle montagne innevate, trova antichi geroglifici e grazie all’aiuto di uno spirito riesce a sconfiggere un demone. Lascia il villaggio per fare un’iniziazione per diventare uomo e ritornare a casa ma, per compiere questo rito, uno sciamano gli ha detto di cercare e prendere Il Fiore della Strega.
Mira, la figlia del capo villaggio di Kariga, trova Tami svenuto e la sua famiglia lo accoglie come un figlio, ma la figlia del demone che Tami ha ucciso decide di vendicarsi. Da qui nasce una situazione pericolosa e Tami deve fare una scelta: continuare per la sua strada o aiutare i suoi amici?
“Il Fiore della Strega” di Enrico Orlandi (Tunué 2018, pp. 108, euro 16) ci insegna che anche le persone che non conosciamo possono essere amichevoli e prendersi cura di noi e che, a volte, per fare la cosa giusta dobbiamo seguire il nostro cuore.

Fabio Mazzei I A